WhyDontDo.it vi presenta Pressave®

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È nata la comunità Pressave® e siamo, ancora una volta, davvero orgogliosi di poter dire di aver contribuito al suo concepimento.

Pressave® ha lo scopo di raccogliere ed accentrare notizie, informazioni e richiami su diversi aspetti della sicurezza, a partire da quella personale e fisica, sino ad arrivare a quella alimentare, spesso trascurata da produttori e distributori di prodotti.

L’iniziativa tende a richiamare il principio del passaparola per istituire una vera e propria rete efficace nell’intervenire tempestivamente secondo lo slogan “siamo in molti, possiamo fare molto”.

A sorpresa si trovano ritiri di marchi produttori molto prestigiosi come Manzotin, Ikea, Monster Energy Drink e tanti altri, nonché distributori multinazionali quali Carrefour, Coop od Eurospin.

Non mancano, sempre all’interno del sito, consigli utili a prevenire furti in casa e di oggetti: di recente è stato pubblicato un bell’articolo che tratta di biciclette che vi invito davvero ad andare a vedere per quanto rivela.

Il sito ha poi una pagina Facebook, ben preparata ed aggiornata, che riporta i ritiri più immediati e pericolosi, tra questi addirittura bevande distribuite con un pochino di mercurio… non so se non sia il caso che questo debba essere reso pubblico e ben pubblicizzato dalle aziende produttrici e distributrici.. voi che ne dite?

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Il nostro contributo ancora una volta è volto all’incentivare iniziative come queste, affinché internet ed i social network non siano banalmente ridotti a discussioni su luoghi comuni o sul piatto del giorno, ma siano invece fucina di idee.

Vi invito perciò a fare un piacevole salto su www.pressave.it o magari sulla loro pagina FB perché, visto che il tutto è orientato al no-profit, credo sia davvero utile sostenere iniziative come queste… poi per i cinguettanti potete cercare magari @Pressaveit

#whydontdo.it? #pressave

 

BigG sospende le notifiche SMS e lancia Google Calendar

google lancia calendar

E’ ufficiale! Google abbandona definitivamente le notifiche SMS!

Fino al 27 Giugno prossimo, sarà ancora possibile ricevere il messaggio con l’appuntamento programmato, poi BigG terminerà il servizio.

Il motivo ufficiale, dichiarato dalla multinazionale, è l’ormai ampia diffusione raggiunta della rete e degli smartphone, così come qui descritto:

https://support.google.com/calendar/answer/45351?p=sms_turndown_web&hl=en-GB&rd=1

Il noto colosso rende noto che il servizio notifica sarà disponibile attraverso pop-up od email e non solo: la multinazionale lancia “Google Calendar”, l’unica app importante che mancava al portfolio dei servizi cloud-based forniti da Google.

google lancia calendar

La nuova app è disponibile sia per Android che per IOS e promette novità intressanti tutte da provare

 

Una cosa è certa secondo noi, questa mossa commerciale mette definitivamente la qualifica di ‘obsoleto’ allo Short Message Service, un processo iniziato già con l’avvento di Whatsapp ed FB messenger, non trovate?

FB Messenger, Google Hangouts, WhatsApp, Facetime, sms, email, piccione… tra una marea di servizi per ‘messaggiare’, cosa scegliere per restare in contatto?

multi-social page

Con la diffusione, anche se ancora insufficiente in Italia, della rete internet e complice il sempre più presente servizio di collegamento su fibra e 3G/4G, l’abitudine quotidiana a mantenere i contatti interpersonali, prima delegata alla normale chiamata telefonica, sta lasciando completamente il posto all’uso della messaggistica.

multi-social page

Mentre a livello aziendale è ormai pratica diffusa l’uso della email, vuoi per ‘certificare’ un invio, vuoi per mantenere il rapporto più formale di lavoro, concetti come ‘copia cc’, ‘allegato’, ecc. sono noti a tutti, anche se spesso anche in questo caso non sono utilizzati nella maniera corretta.

La pratica di messaggistica ad uso di massa in modo personale invece, sembra dimenticare i pochi concetti di comunicazione che ognuno di noi applica nel mondo del lavoro, dove si deve trasformare per forza la necessità in virtù.

Multi-contatto

L’email rimane per ora l’unico vero standard di comunicazione, pur non avendo client adatti ad uso ‘in tempo reale’, infatti rimane una forma di comunicazione multipiattaforma, disponibile su dispositivi mobili, con controlli di vario genere anche a livello server per antivirus e spam.

Putroppo questo controllo in real-time, mancando la funzione ‘notifica mentre scrivi’, non permette di avere una discussione simil-vocale, ma si avvicina di più ad uno scambio di missive.

Il fattore tempistica, al giorno d’oggi, ha un valore determinante, quindi si rende necessario un aggiornamento e preferire un sistema di messaggistica: quali sono dunque le caratteristiche da tenere in considerazione per la scelta?

Gli aspetti sembrano essere molteplici e principalmente sono i seguenti:

Diffusione: naturalmente importante perchè se di servizi social si tratta…

Costo: non da sottovalutare, perchè potrebbe variare nel tempo

Piattaforma Desktop: importante avere la possibilità di messaggiare da desktop con linux, windows, mac o quant’altro rimanendo allineati con lo storico messaggi

Opensource: a volte il servizio non è ‘agganciabile’ a client opensource perchè non usano protocolli open, sarebbe importante che si potesse sapere cosa il client spedisce ai fini della trasparenza

Mobile: sempre più importante la disponibilità su smartphone o tablet e la replicazione dei messaggi

Grafica e Usabilità: particolari non da sottovalutare poichè ha effetto sulla leggerezza del software in uso. La semplicità fa sempre in modo che un newbie sia piacevolmente invogliato all’uso in modo da aumentare la diffusione di un servizio

Sviluppo: importante capire a che livello si trova e se siano previste innovazioni, aggiornamenti e mantenimenti evitando di dover cambiare tecnologia quando la nostra rete di contatti sarà a regime

Privacy: per alcuni davvero un punto essenziale, è bene capire se esiste la possibilità di un controllo diretto, occhio che qualsiasi sitema di messaggistica ‘saprà’ sempre dove siete!

Registrazione: capiamo se l’account di riferimento nella registrazione si basa sul numero di telefono, su una email o su un account open di diverso genere, questo permette di cambiare telefono e numero senza shock.

Confrontiamo ora i vari servizi per farci un’idea:

SERVIZIO

CARATTERISTICHE     

EMAILSMSMESSENGERWHATSAPPHANGOUTSFACETIMESKYPE
Proprietario Marchiostandard liberostandard liberoFacebook ent.Facebook ent.Google inc.Apple inc.Microsoft Corp.
Registrazionegratuita e apertanon necessariagratuitagratuitagratuitagratuitagratuita
Costonessunoa consumonessuno0,99€ e
gratuito per i dispositivi apple
nessunogratutito con il dispositivo apple axquistato
gratuito
Diffusione100%100%ampiamente diffusoampiamente diffusomediamente diffuso100% del solo mercato applemediamente diffuso
Età utentisenza limiti, con supervisione adultasenza limiti, con supervisione adultasolo per maggiori di 14 anninessun limite con supervisione adultanessun limitenessun limite con supervisione adulta
PiattaformaWin, Mac, Android, Linux, Unixnon funziona su DesktopWin, Mac, Android, Linux, Unixnon funziona su DesktopWin, Mac, Android, Linux, Unixsolo Mac e derivatiWin e Linux, Mac ma con accorgimenti
Uso da mobilecompletosolo se con SIM cardcompletosolo se con SIM CARDcompletocompletocompleto
Protocollo client/server open?sisisinosinono
Client Opensourceproprietario ed opensourcesolo propritarioproprietario ed opensourcesolo proprietarioproprietario ed opensourcesolo proprietariosolo proprietario
Usabilitàsemplice, ma non immediataimmediataimmediata e subordinata ai registratiimmediata e subordinata ai registratiimmediata e subordinata ai registratiimmediata e subordinata ai registratiimmediata anche verso i non registrati
Multidestinatariocompletamente gestibilenon visibile ai destinataricompleto, senza copia nascostacompleto, senza copia nascostacompletocompleto, ma senza copia nascostacompleto, senza copia nascosta
Invio filepossibilenon possibilepossibilepossibilepossibilepossibilepossibile
Videochiamatanon possibilenon possibilepossibilenon possibilepossibilepossibilepossibile
GraficaSpartanasolo testohightechhightechhightechhightechhightech
Svilupposviluppo conclusosviluppo conclusoin svilupponon più in sviluppo. L'azienda ha ceduto i dirittiin sviluppoin sviluppoin sviluppo
Privacybuona gestionebuona gestionebuona gestione, ma va configuratabuona gestionemediabuona gestionebuona gestione

Ad ognuno dunque le considerazioni del caso e la scelta del sistema più consono da usare con amici e colleghi.

Mandate i vostri commenti con il metodo che preferite dunque e… alla prossima idea!

 

 

 

 

Asinamente Slow Travel: viaggio con Alfio, Fiocco e Piccola nel mondo del trekking naturalistico

Fiocco e Piccola Asinamente Slow Travel
Più di qualcuno pensa che un asino sia una bestia cocciuta e molto poco intelligente, Alfio Scandurra, ‘acrobatico’ giardiniere, afferma assolutamente del contrario.


Fiocco e Piccola Asinamente Slow Travel

Tra le tante sue passioni, come
quella per gli animali, da buon spirito libero amante della natura incontaminata, si trova a suo agio tra esplorazioni, vogando in canoa e nelle escursioni.
Alfio ha un’attività che sta emergendo di trekking naturalistico assieme ai suoi, ormai inseparabili, compagni di viaggio Fiocco e Piccola: due autentici ciucci!
Avete proprio letto bene, ma questa volta non si tratta di un offesa. Si tratta invece di due veri esemplari di equus asinus, volgarmente detti asini, con i quali si è spinto addirittura attraverso l’antico sentiero in Valcellina.
Certo, non è proprio comune avere due animali domestici di questo tipo e infatti Alfio li considera più che altro dei compagni con cui condividere lunghi percorsi nel verde.
Si percepisce molto entusiasmo in Alfio, quando parla di questa sua passione, mentre ci spiega che gli asini sono animali molto intelligenti. Ci svela anche che non eseguono semplicemente i comandi se ritengono che la situazione incontrata sia rischiosa per la loro incolumità, come invece magari fanno i cavalli.
La doma in questi ultimi viene normalmente basata sulla sottomissione, con gli asini invece questa tecnica non funziona affatto: ci vuole una sorta di coinvolgimento affettivo e convincimento.
Ho iniziato a fare passeggiate due anni fa con loro sull’asse Piancavallo-Cansiglio e vedevo che mi seguivano bene nonostante  fossi un neofita… Curioso, mi sono informato e ho visto che in tante parti del mondo, oltre che come animali da lavoro, vengono usati per il trekking.
Mi son detto allora ‘ …perchè no?
Ho comprato un basto, caricato una tenda con poche altre cose e sono partito, in compagnia solo di Fiocco e Piccola, per un viaggio di tre giorni. Un esperienza bellissima!
Alfio continua dicendo che bisogna amarli, considerandoli come compagni di viaggio e non come semplici portatori.
Nel trekking in montagna, gli asini si prestano meglio dei loro cugini equini per la struttura dei loro zoccoli più piccoli e più resistenti, inoltre non si spaventano facilmente.
Alfio Fiocco e Piccola Asinamente Slow Travel
Esiste una classificazione in diverse razze della specie e cioè, nel caso di Piccola, parliamo di una amiatina, mentre Fiocco è un meticcio e, naturalmente, ognuno ha il proprio particolare carattere.
Fiocco, ad esempio, mantiene i comportamenti da stallone, nevrile, attivo, curiosissimo e con i bambini è comunque super prudente, Piccola invece è timidissima e dipende da Fiocco, decisamente ancora acerba per fare attività in sicurezza.
Perché parliamo di atteggiamento verso i bambini? Semplicemente perché con gli asini si possono fare attività che vanno dal trekking naturalistico di notevole impegno alle semplici passeggiate ricreative con i bambini a fini educativi oppure in assistenza ragazzi affetti da particolari patologie, ad esempio la sindrome da autismo, ovviamente coadiuvati da un educatore esperto.
In particolare con i giovanissimi, l’asino si rivela molto paziente e sensibile, in pratica è un po’ come se avesse cura di un proprio piccolo.Alfio acrobatico asinamente slow travel
Il viaggio con l’asino ti riporta ai tempi andati, la sua calma ti aiuta a fare viaggi dentro la natura e dentro te stesso.
Alfio vorrebbe organizzare spedizioni assieme agli asini e che questa divenisse la sua principale occupazione. Per farlo è necessario sottoporsi ad un esame per guida naturalistica presso la propria Regione, ma superato questo scoglio, il progetto ‘Asinamente Slow Travel‘ sarà attivo al cento percento, dando la possibilità a tutti di viaggiare a dorso di Fiocco o di Piccola.
Non vi resta che contattare direttamente i protagonisti di questo articolo sul loro profilo facebook (fb.com/alfioe.fioccoasinello) oppure andare direttamente alla pagina fan della comunità:
Al trotto allora! e soprattutto alla prossima idea!

Coaching Aziendale: Marzio Zanato ci spiega di cosa si tratta

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Marzio Zanato, alias FB ‘Sergente Hartman’, è un coach di lungo corso che vanta innumerevoli traguardi e collaborazioni nel panorama dell’eccellenza del rugby italiano e non solo.
Famoso per aver guidato squadre di club importanti come L’Aquila, Rovigo e le selezioni nazionali, spaziando attraverso discipline che vanno dal fitrugby al triathlon, Marzio vanta anche un profilo professionale extra-sportivo di tutto rispetto, avendo ricoperto ruoli di responsabile in aziende prestigiose del calibro di Domus Chimica, Knorr Catering, Cattel Catering, Siemens S.p.A. e UNOX S.p.A.
La sua sfida è quella di trasporre lo spirito agonistico sportivo al top management agendo sul fattore resilienza.

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Ringraziandolo per la disponibilità, trovata tra i suoi mille appuntamenti lavorativi in giro per il mondo, andiamo a subito a chiedergli cos’è e come nasce l’idea del ‘coaching aziendale’.
“L’idea nasce dalla ferma volontà di portare i valori del rugby in un ambito estremamente professionale e sfidante”- spiega – “come quello aziendale dove i concetti di persona, relazione, responsabilità diventano il carburante per percorrere la strada del successo. Il tutto si può riassumere” – continua Marzio – ” con l’acronimo T.E.A.M. ovvero Together – Everyone – Achieve – More. Il metodo con cui raggiungere gli obiettivi prefissati è quello di ricercare e apportare ‘miglioramento’, stimolando ad organizzare il personale e dei propri collaboratori. Siamo, perciò, alla ricerca del ‘perfezionamento’ quotidiano e continuo, divenendo reali “supporters” dello sforzo innovativo, insegnando ai collaboratori soprattutto a ‘provare’ e a permetter loro di sbagliare per migliorare”

Marzio sembra aver chiaro che se un’idea o un progetto è abbastanza chiaro nella mente, dopo aver definito alcuni punti sul percorso da seguire, è necessario ‘provare a fare’: solo allora si potrà avere conoscenza della materia in questione, affrontare la propria sfida e infine prendere i considerazione i risultati ottenuti da soli e in gruppo al fine di migliorarli ulteriormente.

In una lettera al capitano de L’Aquila Rugby Marzio scrive:

Un gruppo non si costruisce con una semplice sommatoria dei migliori, ma quelli che insieme possono funzionare bene. Un gruppo di giocatori uniti che ha problemi con l’allenatore o la dirigenza può VINCERE ma un gruppo che ha problemi al suo interno non può vincere.
Il primo obiettivo del tecnico è tenere unito il gruppo anche a costo di averlo contro di sé, perché siccome non ci basta fare le cose bene ma dobbiamo farle meglio degli altri, non si può pensare che il rapporto fra l’allenatore e i giocatori sia sempre un rapporto idilliaco.
L’allenatore deve sempre chiedere il massimo, ma poiché non abbiamo un valore assoluto di quale sia “il massimo”, possiamo peccare in eccesso o difetto. […] Mettersi in discussione vuol dire cercare i difetti malgrado la squadra vinca. Non è questione di perfezionismo, l’idea di perfezione nasconde una mentalità perdente…. poichè non sono stato perfetto allora ho perso !!!!!

Potendo sbagliare, non c’è limite all’intraprendenza e al traguardo da raggiungere vicino o lontano che sia, tutto sta a quanto si è disposti a mettersi in gioco. Del resto la slide che lo rappresenta parla davvero chiaro…

Per approfondimenti sul tema suggerisco il sito di Coach Zanato coachingaziendale.it oppure di contattare il Sergente Hartman direttamente su Facebook!