Provvedimento di Urgenza, come e quando ottenerlo

Il nostro sistema giuridico prevede delle “corsie veloci” per ottenere tutela, senza attendere quei tempi biblici di cui tutti abbiamo sentito parlare, questi provvedimenti di urgenza esistono in linea di massima per tutti i rami del diritto: penale, amministrativo o civile, che include il diritto del lavoro.

Tempo di lettura: 5 minuti

Cosa sono i provvedimenti di urgenza?

I provvedimenti cautelari (questo il nome corretto) sono delle forme di tutela giudiziale che il giudice può fornire molto velocemente prima della sentenza a chi ne abbia bisogno, per evitare che il tempo necessario ad arrivare alla sentenza la renda inutile, perché nel frattempo si è verificato un danno non più rimediabile.

Si parla allora di tutela cautelare urgente, e serve appunto ad evitare che il tempo necessario ad ottenere la tutela giudiziale di un diritto lo comprometta definitivamente o si verifichi un danno irreparabile che renderebbe inutile la sentenza finale.

I tipi di provvedimento cautelare urgente

Si può ottenere un provvedimento di urgenza sia in ambito civile (700 cpc) che nell’ambito amministrativo (sospensiva). Cambiano i nomi e un po’ le procedure, oltre che l’ufficio giudiziario a cui li richiederemo.

Il 700 c.p.c. per il Civile

Quando si sente dire all’avvocato ˝facciamo un 700, chiediamo un 700˝si riferisce al procedimento ex art. 700 c.p.c.. È una corsia preferenziale che consente di ottenere molto velocemente dal Tribunale civile un provvedimento urgente, sia in corso di causa che addirittura prima che la stessa sia ancora partita. Si tratta in questo caso di tutela cautelare ante causam.
Si procede con un ricorso, che viene prima depositato in Tribunale e poi notificato alla controparte.

in alcuni casi di eccezionale urgenza, il Giudice può concedere addirittura un provvedimento inaudita altera parte, cioè senza che nemmeno ci sia stata un’udienza (ma la fissa comunque di li a pochissimo. Inutile dire che serve dimostrare la sussistenza dei requisiti.

La sospensiva nel Diritto Amministrativo

Al TAR, la tutela cautelare urgente si ottiene con la domanda di sospensiva, che può essere prodotta assieme alla causa oppure, anche in questo caso, prima ancora che esista una causa. In questo caso il ricorso dovrà prima essere notificato, poi depositato e a quel punto il TAR provvederà. Anche per richiedere la sospensiva serve poter documentare il possesso dei requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Nel Diritto Penale…

… qui il campo si allarga. Nel penale infatti a seconda dei casi i provvedimenti di urgenza possono essere di vario tipo: sequestro cautelare conservativo o probatorio, incidenti probatori ed ispezioni. Lo Studio tratta il Diritto Amministrativo e del Lavoro (civile) pertanto non approfondiremo i casi legati al penale.

Si può sempre ottenere un provvedimento cautelare urgente?

Si può ottenere un provvedimento cautelare urgente solo se ne sussistono le condizioni di legge. Il Giudice non lavora a ‘buon senso’ o ad ‘umanità’, perché semplicemente non può farlo. I Giudici sono soggetti solo alla legge (lo impone la Costituzione), e devono applicarla.
Non sempre dunque si può ottenere un provvedimento di urgenza.

Come ottenere un provvedimento di urgenza

Per ottenere un provvedimento di urgenza serve che la richiesta sia adeguatamente fornita di supporto probatorio e sufficienti elementi a sostegno, dimostrando il possesso dei requisiti di fumus boni iuris e periculum in mora

I due requisiti indispensabili, in parole semplici

Per accedere alla tutela cautelare, sia nel diritto del lavoro che nel diritto amministrativo, servono due requisiti fondamentali, che devono coesistere: il fumus boni iuris e il periculum in mora. Se ne manca anche solo uno, non si potrà ottenere la tutela cautelare urgente.

Si tratta di due elementi essenziali e, se ne manca anche solo uno, il Giudice non potrà concedere il provvedimento cautelare e respingerà la richiesta, spesso condannando il richiedente a pagare le spese legali alla controparte.

Fumus boni iuris

II fumus è la ragionevole previsione di fondatezza dell’azione generale che si porta davanti al Giudice.

Ragionevole previsione, perchè in fase cautelare il Giudice non potrà fare una istruttoria approfondita, e dovrà limitarsi all’apprezzamento sommario degli elementi a sostegno della richiesta che gli viene presentata.

Periculum in mora

il periculum è il rischio concreto ed attuale di un danno irreparabile. Concreto, perché non può essere generale e ipotetico, ed attuale perché deve essere imminente, lì lì per accadere.

Un danno quindi vicino e quasi certo. E che non si può evitare in nessun altro modo che con il provvedimento cautelare che si chiede al Giudice.

“Ma se lo spiego al giudice, il giudice capirà…”

Non è mai sufficiente spiegare o illustrare le proprie ragioni, ma bisogna mostrare di avere elementi molto forti a sostegno delle proprie richieste.

Servono prove o – in alcuni casi – informatori: significa presentare documenti e persone che possano fornire elementi di convincimento al giudice. Nell’ambito di un procedimento cautelare urgente il giudice non può approfondire nel merito la controversia

Chi valuta se ho i requisiti per un provvedimento cautelare urgente?

Il Giudice! Sia che si tratti di giudice monocratico o di un collegio (appello, tar o cassazione), è sempre e solo al Giudice che compete stabilire se una domanda di provvedimento di urgenza è assisitita dai requisitii di legge, fumus boni iuris e periculum in mora.

“Avvocato, voglio un provvedimento d’urgenza! Si può?”

Ormai è frequente che i Clienti arrivino in studio chiedendo di poter ottenere anche loro un provvedimento d’urgenza dal Tribunale.

È assolutamente indispensabile che la valutazione la faccia un legale esperto nel ramo del diritto in cui si ha bisogno di operare: un giuslavorista, se la nostra esigenza è nell’ambito del rapporto di lavoro, o un amministrativista se l’urgenza che ci riguarda sta nell’ambito amministrativo.

Attenzione! Un errore nella presentazione della richiesta, o una errata valutazione dei requisiti, può significare non solo che il giudice, o il TAR, non ci concederanno il provvedimento cautelare urgente, ma anche farci condannare a rifondere le spese legali alla controparte.

È quindi davvero fondamentale rivolgersi ad un legale esperto nel settore di interesse per ottenere un provvedimento d’urgenza, questo Studio legale ne ha ottenuti diversi di importanti, che hanno raggiunto una certa notorietà.

Avv. Chiara Daneluzzi
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Autore

  • Avv. Chiara Daneluzzi

    Laureata in Giurisprudenza all'Università di Trieste, l'Avv. Chiara Daneluzzi svolge la pratica forense dal 1999 occupandosi di diritto del lavoro, pubblico e privato, e di diritto amministrativo. È membro del direttivo veneto dell’Avvocati Giuslavoristi Italiani (AGI) e fa parte degli Avvocati Amministrativisti Veneti.
    Fonda lo Studio Legale Daneluzzi nel 2013, continuando ad occuparsi in maniera prevalente del diritto del lavoro e diritto amministrativo. Diventa Cassazionista nel 2016. È referente legale del sindacato di polizia COISP Venezia e regionale, e del sindacato dei medici SNAMI Venezia. Opera a Venezia, Treviso e Pordenone.

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